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Consigli per insegnanti

 

E’ importante sapere che lo studente con DSA non ha un handicap, ma solo un diverso stile di apprendimento. Infatti il DSA comporta una difficoltà ad accedere ai contenuti di apprendimento attraverso il canale della letto-scrittura, quello decisamente più utilizzano nella nostra scuola. La consapevolezza e la conoscenza di questa condizione è il primo essenziale punto di partenza per un insegnamento efficace per gli studenti con DSA.

E’ opportuno che il percorso personalizzato per lo studente venga discusso tra insegnati, famiglia e specialisti, con l’obiettivo di mettere lo studente al centro e di permettergli di crescere sviluppando le proprie potenzialità, la consapevolezza di sé e il raggiungimento del massimo di autonomia possibile. In occasione dei passaggi di scuola è essenziale attivarsi nella comunicazione delle informazioni relative al percorso svolto dallo studente e alle modalità utilizzate per favorire gli apprendimenti, in accordo con la famiglia. Nella scelta della scuola di secondo grado, oltre a considerare le difficoltà del ragazzo, è importante rispettare le sue attitudini e preferenze, tenuto conto che avere un DSA non preclude la possibilità di accedere ai massimi livelli di istruzione, se adeguatamente sostenuti.

La scuola e i suoi insegnanti rivestono un ruolo fondamentale nell’individuazione dei segnali che sono i “campanelli d’allarme” di un DSA, tra i quali segnaliamo:

  • Ritardo nell’acquisizione del linguaggio
  • Scarsa consapevolezza fonologica
  • Difficoltà di lateralizzazione (riconoscere destra e sinistra)
  • Difficoltà di memoria nei compiti di apprendimento di sequenze
  • Difficoltà nei prerequisiti della letto-scrittura
  • Difficoltà a quantificare il tempo e a gestire lo spazio
  • Forte distraibilità
  • Difficoltà a prendere appunti sotto dettatura
  • Difficoltà a copiare dalla lavagna
  • Difficoltà nella gestione del materiale scolastico e delle consegne dei compiti a casa
  • Tempi più lunghi nell’elaborazione delle domande verbali
  • Errori ortografici caratterizzati da omissioni, inversioni, uso scorretto dell’apostrofo, dell’accento, delle doppie, dei dittonghi e dei trittonghi
  • Difficoltà nel processamento numerico, nella lettura dei numeri e dell’esecuzione di procedure aritmetiche
  • Lettura stentata, faticosa e scorretta

Se si palesano diverse di queste difficoltà in combinazioni e intensità diverse in un alunno con adeguate capacità cognitive è importante che gli insegnanti lo comunichino alla famiglia affinché possa essere attivata un’indagine diagnostica e un intervento didattico adeguato.

A partire dalla preziosa esperienza dei nostri soci insegnanti, proviamo a suggerire alcuni spunti che possono essere utili ai docenti per il lavoro in classe con un alunno con DSA.

  • Non ci sono deroghe sui contenuti didattici, ma l’alunno con DSA deve essere lasciato libero di sperimentare diversi modi di apprendimento. E’ importante non stimolare l’alunno solo attraverso il canale della letto-scrittura, ma sostenerne l’apprendimento anche attraverso il canale uditivo, visivo-non verbale e cinestesico. Ricordiamoci sempre che non si impara solo leggendo e scrivendo!
  • Fate sapere all’alunno che siete interessati alle sue difficoltà: chiedete direttamente all’alunno che cosa è difficile per lui, vi indicherà la strada!
  • Fissate obiettivi realistici e verificabili: un apprendimento senza errori sarebbe utopistico!
  • Attuare strategie didattiche flessibili, programmate metodologie specifiche che includono l’utilizzo degli strumenti informatici, video, schemi, mappe concettuali, rappresentazioni grafiche: saranno di beneficio a gli alunni con DSA e non.
  • Create un ambiente favorevole in classe tra i compagni, valorizzando le potenzialità e le abilità non compromesse dal disturbo per sostenere l’autostima dell’alunno con DSA.
  • Non trascurate la relazione tra disagio psicologico e DSA: mostrate un atteggiamento positivo e costruttivo verso queste problematiche, incoraggiando lo studente all’impegno e la volontà di migliorarsi sempre e non rassegnarsi di fronte alle difficoltà.
  • Condividete con i colleghi le informazioni su strategie e strumenti e operate seguendo un obiettivo comune.
  • Personalizzate gli apprendimenti dell’alunno con DSA attraverso l’utilizzo degli strumenti compensativi e dispensativi e comunicate il messaggio ai compagni di classe che non sono dei privilegi, perché non è giusto dare a tutti la stessa cosa, ma dare a ognuno ciò di cui ha bisogno!
  • In caso di forte distraibilità privilegiate la posizione in prima fila così che abbia meno stimoli e sia canalizzata l’attenzione sulla lezione.
  • Di fronte a difficoltà di memoria nella scuola primaria una possibile soluzione potrebbe essere predisporre una busta degli strumenti compensativi per la consultazione delle schede ortografiche, grammaticali, tavola pitagorica da usare individualmente, collettivamente a coppia o in piccolo gruppo; nella scuola secondaria un raccoglitore tipo portalistino  per ogni disciplina, con ad esempio le regole principali di grammatica, di lingue straniere, formulari di matematica, schemi per la costruzione dei testi, mappe di argomenti per le discipline orali.
  • Concordare con i colleghi una calendarizzazione delle verifiche, scritte e orali, in modo da non farle coincidere e comunicarla all’alunno o alla famiglia, indicando l’argomento oggetto della traccia almeno una settimana prima fornendo esempi di svolgimento degli esercizi, evitando di anticipare date concordate o verifiche a sorpresa.
  • Consentire l’uso degli strumenti compensativi, correttore ortografico, schemi per la costruzione dei testi anche in sede di verifica scritta o orale, e rilasciare fotocopia delle verifiche scritte o comunicare carenze mostrate nei contenuti orali, per eventuali interventi di recupero a casa.
  • In sede di valutazione prediligere il contenuto piuttosto che la forma e compensare se è il caso le prove scritte deficitarie con prove orali.
  • Prediligere la consegna di una copia dello schema della lezione prima del suo inizio e consentire la registrazione della lezione per poterla rielaborare comodamente a casa.