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Toscana

 

Delibera n. 1159 del 17/12/2012

Oggetto: Linee guida per la diagnosi e la gestione dei disturbi specifici di apprendimento.

 

LA GIUNTA REGIONALE

Vista la Legge n. 170 del 8 ottobre 2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”;

Visto il Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 5669 del 12 luglio 2011 ed il relativo allegato: “Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento”.

Visto l’Accordo “Indicazioni per la diagnosi e la certificazione diagnostica dei disturbi specifici di apprendimento” approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonomi di Trento e Bolzano in data 25 luglio 2012;

Visto il Piano sanitario regionale (PSR) 2008-2010 approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 53 del 16 luglio 2008, ed in particolare il paragrafo 5.6.2.1.1. “La promozione della salute mentale nell’infanzia e nell’adolescenza”, nel quale è previsto, tra l’altro, che la Giunta regionale fornisca apposite linee guida per l’individuazione tempestiva dei Disturbi Specifici di Apprendimento;

Dato atto che il PSR 2008-2010 resta in vigore, ai sensi dell’art. 133 della L.R. 27/12/2011 n. 66, fino all’entrata in vigore dei piani e programmi attuativi delle strategie di intervento e degli indirizzi per le politiche regionali individuati dal Programma Regionale di Sviluppo 2011-2015, tra cui il Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale 2012-2015;

Richiamata altresì la proposta di deliberazione al Consiglio regionale della Giunta regionale n. 38 del 19/12/2011 “Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale 2012-2015”;

Vista la legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 “Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro” e successive modifiche;

Visto il Piano di Indirizzo Generale Integrato (PIGI) 2012-2015 della citata legge 32/2002, approvato con Deliberazione n. 32 del 17 aprile 2012 dal Consiglio Regionale della Toscana, nel quale al punto 1.b.2 vengono individuati gli interventi a sostegno dell'integrazione scolastica come azioni dirette a promuovere l'innovazione e l'efficacia dell'offerta didattica per prevenire la dispersione scolastica, migliorare i livelli di apprendimento e la qualità dell'istruzione facendo leva sul valore aggiunto della programmazione territoriale;

Ritenuto necessario provvedere, alla luce delle indicazioni della Legge n. 170/2010, del D.M. n. 5669/2011 e dell’Accordo “Indicazioni per la diagnosi e la certificazione diagnostica dei disturbi specifici di apprendimento” approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonomi di Trento e Bolzano in data 25 luglio 2012, alla emanazione di linee guida per assicurare un’appropriata diagnosi e gestione dei Disturbi Specifici di apprendimento attraverso percorsi integrati tra istituzioni scolastiche e servizi socio sanitari;

Preso atto che il Settore Servizi alla persona sul territorio e il Settore Qualità dei servizi e partecipazione del cittadino, della Direzione Generale Diritti di cittadinanza e coesione sociale – Area di coordinamento Sistema socio-sanitario regionale - ed il Settore Istruzione ed educazione, della Direzione Generale Competitività del sistema regionale e sviluppo delle competenze – Area di coordinamento Istruzione ed educazione - hanno elaborato, avvalendosi del contributo diprofessionisti dei servizi socio sanitari esperti della materia e di rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale, l’atto di indirizzo “ Linee guida per la diagnosi e gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSAp)” di cui agli allegati A e B al presente atto, che ne costituiscono parte integrante e sostanziale;

Precisato che la certificazione diagnostica dei disturbi specifici di apprendimento di cui al punto 4 “Diagnosi del disturbo” dell’Allegato A, oltre che dalle strutture pubbliche del Servizio sanitario regionale, può essere rilasciata da strutture sanitarie private con le modalità previste dall’allegato B, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza regionale;

Dato atto che la certificazione diagnostica è finalizzata all’attivazione da parte della scuola di una didattica personalizzata ed individualizzata, alla predisposizione degli strumenti compensativi e all’adozione delle misure dispensative e delle specifiche modalità di valutazione di cui alla Legge 170/2010 e alle “Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento” di cui al Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 5669 del 12 luglio 2011;

Precisato altresì che i servizi sanitari effettuano, per i casi diagnosticati, controlli periodici per l’aggiornamento del profilo di funzionamento, come descritto al punto 5.2 “Funzioni dei servizi socio-sanitari” dell’Allegato A ed attivano un intervento clinico specifico a cicli esclusivamente in casi selezionati in termini di gravità clinica e comorbidità;

Ritenuto opportuno prevedere, ad un anno dall’approvazione delle presenti Linee guida, una verifica della validità del percorso in esse indicato, anche sulla base del monitoraggio regionale;

Dato atto che l’approvazione delle presenti Linee guida non comporta oneri finanziari aggiuntivi a carico del sistema sanitario regionale;

A VOTI UNANIMI

DELIBERA

1)di approvare, per i motivi espressi in narrativa, in attuazione di quanto disposto dalla Legge 170/2010, dal Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 5669 del 12 luglio 2011, dall’Accordo “Indicazioni per la diagnosi e la certificazione diagnostica dei disturbi specifici di apprendimento” di cui alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 25 luglio 2012 e dal Piano Sanitario Regionale 2008-2010, l’atto di indirizzo “Linee guida per la diagnosi e gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSAp)” di cui agli allegati A e B al presente atto che costituiscono parte integrante e sostanziale dello stesso;

2)di stabilire che la certificazione diagnostica dei disturbi specifici di apprendimento di cui al punto 4 “Diagnosi del disturbo” dell’allegato A, oltre che dalle strutture pubbliche del Servizio sanitario regionale, può essere rilasciata da strutture sanitarie private con le modalità previste dall’allegato B, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza regionale;

3) di dare atto che la certificazione diagnostica è finalizzata all’attivazione da parte della scuola delle misure di cui alla Legge 170/2010 e al Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 5669 del 12 luglio 2011;

4) di stabilire altresì che i servizi sanitari effettuano, per i casi diagnosticati, controlli periodici come descritto al punto 5.2 “Funzioni dei servizi socio-sanitari” dell’Allegato A ed attivano

un intervento clinico specifico a cicli esclusivamente in casi selezionati in termini di gravità

clinica e comorbidità; 5) di dare mandato alle competenti strutture delle Direzioni Generali Diritti di cittadinanza e

coesione sociale e Competitività del sistema regionale e sviluppo delle competenze, di provvedere: - alla diffusione del presente atto alle Aziende sanitarie della Regione Toscana, all'Ufficio Scolastico Regionale, alle Amministrazioni provinciali e alle conferenze di zona per l'istruzione affinché venga data puntuale applicazione alle disposizioni in esso indicate;

- alla verifica, ad un anno dall’approvazione delle presenti Linee guida, della validità del percorso in esse indicato, anche al fine di eventuale revisione del regolamento 61/R “Regolamento di attuazione della Legge regionale 5 agosto 2009 n. 51 in materia di autorizzazione ed accreditamento delle strutture sanitarie, approvato con DPGR 24 dicembre 2010;

6) di dare atto che l’approvazione delle presenti Linee guida non comporta oneri finanziari aggiuntivi a carico del sistema sanitario regionale.

Il presente atto, soggetto a pubblicazione si sensi dell’art. 18, comma 2, lett. a) della L.R. 23/2007, in quanto conclusivo del procedimento amministrativo regionale, è pubblicato integralmente sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale toscana.

Il Dirigente Responsabile PIERO SALVADORI

Il Direttore Generale EDOARDO MICHELE MAJNO

Il Direttore Generale ALESSANDRO CAVALIERI

 

La nostra associazione, com'e' solita fare, ha inviato a tutti i soci e amici l'informativa circa l'atto Regionale emanato dalla Regione Toscana, evidenziando alcuni punti ed esprimendo perplessita' e criticita' circa l'art. 7 allegato A in esso contenuto, leggendo questo punto siamo rimasti un po' perplessi, in quanto la normativa nazionale non prevede assolutamente la condizione di Handicapp o di invalidita' civile.
Citiamo l'art: "Al fine di rendere omogeneo e congruo l'apprezzamento dei DSAp nell'ambito del riconoscimento dello stato di invalidità civile e della condizione di handicap dei minori, la Regione Toscana provvederà all’elaborazione di specifiche linee guida. In particolare si terrà conto delle indicazioni specialistiche (formalizzazione di uno specifico modello di certificazione neuropsichiatrica) per la definizione dei criteri di gravità clinica necessari per la trasposizione medico legale della valenza menomativa dei DSAp."
Aspettiamo che la Regione Toscana, come scritto, elabori le specifiche linee guida che diano maggiori chiarimenti in merito, onde evitare che il messaggio di DSA correlato all'handicapp sia frainteso. Auspichiamo che vengano dati presto precisi chiarimenti , poiche' tale articolo e' in contrasto con la normativa nazionale .
Il Direttivo
 
 
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