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Trento e provincia

 

LEGGE PROVINCIALE 7 agosto 2006, n. 5 Sistema educativo di istruzione e formazione del Trentino (b.u. 16 agosto 2006, n. 33, suppl. n. 2)

Citiamo l'Art. 74:

Misure e servizi per gli studenti con bisogni educativi speciali

1. La Provincia promuove gli interventi per prevenire situazioni di difficoltà e consentire la piena partecipazione alle attività educative degli studenti con bisogni educativi speciali come definiti dall'articolo 2, comma 1, lettera h), e in particolare quelli: a) in situazione di disabilità, certificata ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104

(Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), secondo quanto previsto dall'articolo 4 della legge provinciale 10 settembre 2003, n. 8 (Disposizioni per l'attuazione delle politiche a favore delle persone in situazione di handicap);

b) con disturbi specifici di apprendimento (DSA) accertati secondo quanto previsto dal regolamento.

2. Ai fini di cui al comma 1 la Provincia e le istituzioni scolastiche e formative, in particolare:

a) curano l'assistenza organizzativa a mezzo di personale proprio o attraverso convenzioni con soggetti privati accreditati;

b)provvedono all'acquisto di attrezzature specialistiche; c) possono stipulare convenzioni a favore di studenti che presentano problemi del

linguaggio e della comunicazione, con preminente valore preventivo e a partire dalla

scuola dell'infanzia; d) possono realizzare specifici programmi di formazione professionale per persone in

situazione di disabilità che non siano in grado di frequentare i normali corsi, anche avvalendosi di centri di riabilitazione, di organizzazioni di volontariato e di enti autorizzati;

e) possono assicurare opportunità formative specifiche, anche propedeutiche- 42 -

all'integrazione lavorativa, nonché deroghe ai limiti di durata dei percorsi di istruzione

e formazione; f)mettono in atto ogni altro intervento idoneo a dar vita ad una scuola inclusiva, che

previene le varie situazioni di difficoltà e che garantisce la piena partecipazione di tutti gli studenti. 3.Con regolamento sono stabilite le disposizioni per l'attuazione di quest'articolo, ivi

comprese le modalità e le procedure per l'attuazione delle misure e dei servizi, anche individualizzati, per gli studenti indicati dal comma 1.

 

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Legge provinciale n.14 del 26 ottobre 2011 "Interventi a favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento"

Interventi a favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento

(b.u. 2 novembre 2011, n. 44)

Art. 1

Oggetto e finalità

1.Questa legge detta disposizioni per prevenire situazioni di difficoltà e consentire il pieno sviluppo della personalità dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento (DSA), quali disturbi evolutivi delle abilità scolastiche che comprendono il disturbo specifico della lettura, della compitazione e delle abilità aritmetiche o disturbi misti delle capacità scolastiche; tali disturbi interessano uno specifico dominio di abilità in modo significativo ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 74 della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 (legge provinciale sulla scuola), come modificato dall'articolo 4 di questa legge, e dal suo regolamento di attuazione, in merito agli studenti con DSA.

2.Questa legge ha lo scopo di: a)garantire le condizioni affinché i soggetti con DSA si realizzino nella scuola, nel lavoro,

nella formazione professionale e in ogni altro contesto nel quale si sviluppa e realizza

la persona; b) promuovere specifiche iniziative volte a favorire la riabilitazione, sostenere

l'apprendimento, agevolare l'integrazione dei soggetti con DSA; c)promuovere la diagnosi precoce dei DSA nell'ambito di una stretta collaborazione tra

famiglie, strutture sanitarie, sistema educativo di istruzione e formazione del Trentino e

associazionismo; d)promuovere iniziative formative per i docenti, gli operatori dei servizi e i genitori.

Art. 2

Interventi sociali e sanitari

1.La Provincia può sostenere, secondo quanto previsto dall'articolo 37 della legge provinciale 27 luglio 2007, n. 13 (legge provinciale sulle politiche sociali), e dall'articolo 20 della legge provinciale 2 marzo 2011, n. 1 (legge provinciale sul benessere familiare), le organizzazioni senza scopo di lucro che svolgono attività di interesse sociale relative all'assistenza e all'accompagnamento degli studenti con DSA.

2.Nell'ambito della definizione dei livelli essenziali di assistenza, il servizio sanitario provinciale assicura la valutazione e il trattamento dei DSA attraverso l'Azienda provinciale per i servizi sanitari o i soggetti accreditati e convenzionati con la stessa.

3.Per il coordinamento e l'integrazione socio-sanitaria dei servizi previsti dai commi 1 e 2 si fa riferimento a quanto previsto dall'articolo 21 della legge provinciale 23 luglio 2010, n. 16 (legge provinciale sulla tutela della salute).

Art. 3 - Art. 4

omissis (1)-2- Art. 5

Disposizione finanziaria

1.Per i fini di questa legge è autorizzata la spesa di 100.000 euro per ciascuno degli anni dal 2011 al 2013 sull'unità previsionale di base 25.10.210 (Interventi per il miglioramento della qualità della scuola). Alla copertura degli oneri derivanti da questa legge si provvede mediante riduzione di pari importo e per i medesimi anni degli accantonamenti sul fondo per nuove leggi - spese in conto capitale (unità previsionale di base 95.5.210). Per gli anni successivi la relativa spesa è determinata dalla legge finanziaria.

2. La Giunta provinciale è autorizzata ad apportare al bilancio le variazioni conseguenti a questa legge, ai sensi dell'articolo 27, terzo comma, della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 (legge provinciale di contabilità).

NOTE

(1)Articoli modificativi degli articoli 27 e 74 della l.p. 7 agosto 2006, n. 5; il testo delle modificazioni, quindi, è riportato in quest'ultima legge.

 

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Assegnazioni finanziarie alle istituzioni scolastiche e formative provinciali per l'attuazione degli interventi di assistenza educativa in convenzione, a favore degli alunni con bisogni educativi speciali, per gli anni scolastici 2013/2014, 2014/2015 e per il periodo settembre- dicembre 2015 (anno scolastico 2015/2016).

 

Delibera 2140 del 11/10/92013

 

 

Il relatore comunica quanto segue.

 

L’articolo 74 della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 e s.m.i. prevede che, al fine di garantire la piena partecipazione alle attività educative degli studenti con bisogni educativi speciali, le istituzioni scolastiche e formative possano curare l’assistenza orga nizza t ivano nso loame zzod ipe rso na lepropr iomaa nc hea tt ra verso convenzioni con soggetti privati accreditati.

 

Con Decreto del Presidente della Provincia 8 maggio 2008, n. 17-124/Leg è stato approvato il Regolamento per favorire l’integrazione e l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali. Il Regolamento disciplina gli interventi per promuovere il pieno esercizio del diritto all’istruzione e alla formazione degli studenti con bisogni educativi speciali e per assicurarne l’integrazione e l’inclusione nella scuola.

 

Le istituzioni scolastiche e formative possono curare l’assistenza educativa stipulando apposite convenzioni con i soggetti accreditati in base alle disposizioni contenute al Capo IV del Regolamento.

 

La deliberazione della Giunta provinciale n. 2581 di data 30 novembre 2012, modificata con deliberazione della Giunta provinciale n. 199 di data 8 febbraio 2013, ha assegnato le risorse finanziarie alle istituzioni scolastiche e formative provinciali per l’attuazione degli interventi in convenzione a favore degli studenti con bisogni educativi speciali, per gli anni scolastici 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015. L’ammontare delle risorse finanziarie è stato attribuito nel modo seguente:

 

␣ per l’anno scolastico 2012/2013 è stato assegnato il 100% delle risorse finanziarie calcolate in base al numero delle ore settimanali attribuite a ciascuna istituzioni per tale periodo;

 

␣ per l’anno scolastico 2013/2014 è stato assegnato il 60% delle risorse finanziarie determinate in base alle ore settimanali attribuite per l’anno scolastico 2012/2013;

 

␣ per l’anno scolastico 2014/2015 è stato assegnato il 30% delle risorse finanziarie determinate in base alle ore settimanali attribuite per l’anno scolastico 2012/2013;

 

Lo stesso provvedimento ha stabilito che, con successivi provvedimenti, siano determinate le assegnazioni definitive delle risorse orarie e finanziarie per gli anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015, in base al quadro delle esigenze degli studenti con bisogni educativi speciali definite all’inizio di ogni anno scolastico.

 

Con il presente provvedimento si provvede quindi all’assegnazione delle risorse finanziarie alle istituzioni scolastiche e formative provinciali, per l’attuazione degli interventi di assistenza educativa in convenzione a favore degli studenti con bisogni educativi speciali, per l’anno scolastico 2013/2014, 2014/2015 e per il periodo settembre – dicembre 2015 (anno scolastico 2015/2016).

 

Il Settore Coordinamento Bes, incardinato nel Servizio Istruzione, con verbale di data 16 settembre 2013, ha definito, per l’anno scolastico 2013/2014, il numero delle ore settimanali da destinare all’erogazione del servizio di assistenza educativa per gli studenti con bisogni educativi speciali, con riferimento alle singole istituzioni scolastiche e formative provinciali.

 

Sulla base del prospetto orario definito dal Servizio Istruzione, come riportato nel verbale redatto in data 16 settembre 2013 dal Settore Coordinamento BES, si è proceduto a quantificare l’ammontare delle risorse finanziarie da destinare ad ogni ist it uzio nesco la st icaefo r ma t ivapro vinc ia le.L ’asse gna zio nefina nziar ia complessiva per l’anno scolastico 2013/2014 è stata quindi definita in base al numero totale delle ore settimanali assegnate per il periodo settembre – dicembre 2013 (coincidente convenzionalmente con 14 settimane di attività didattica) e per il periodo gennaio – giugno 2014 (coincidente convenzionalmente con 19 settimane di attività didattica) e sulla base di un compenso orario omnicomprensivo pari ad euro 26,00 per l’erogazione del servizio di assistenza educativa in convenzione.(...) 

 

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INDICAZIONI OPERATIVE PROVINCIALI DSA Deliberazione n. 2172 del 15 ottobre 2012 

RILEVAZIONE PRECOCE NELLA SCUOLA E INVIO AI SERVIZI SPECIALISTICI PER LA DIAGNOSI E LA CERTIFICAZIONE DEGLI STUDENTI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PREMESSA ASSESSORE ALL’ISTRUZIONE E SPORT

La legge provinciale sulla Scuola, ridisegnando l’ordinamento normativo del comparto scuola, ha potenziato notevolmente le competenze pedagogiche delle istituzioni scolastiche e formative che, grazie alla loro autonomia, hanno sviluppato l’innovazione e la ricerca nei diversi ambiti di intervento. Nella nostra provincia, la normativa di riferimento consente la realizzazione di interventi mirati volti a promuovere il pieno esercizio del diritto all’istruzione ed alla formazione degli studenti con bisogni educativi speciali, assicurandone l’integrazione e l’inclusione scolastica. E’ infatti importante che si sappiano offrire dei percorsi formativi attenti ai bisogni di tutti e di ognuno, attuando interventi differenziati, rispettosi delle diverse peculiarità.

Il Regolamento per “...favorire l’integrazione e l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali” previsto dall’art. 74 in attuazione della legge provinciale 5/2006 aveva già prodotto nel 2012 le Linee guida BES; questo lavoro che mi accingo a presentare con grande soddisfazione costituisce un ulteriore approfon- dimento e un importante supporto metodologico. E’ opportuno sottolineare che le nuove indicazioni operative sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) sono un esempio di sinergia istituzionale nata dalla collaborazione tra Dipartimento della Conoscenza, Istituzioni scolastiche e formative, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari ed Enti Accreditati. E’ interessante evidenziare come, rispetto alla tematica dei disturbi specifici di apprendimento, la legge trentina abbia anticipato il piano nazionale.

Successivamente alla promulgazione della legge 170/2010 e della legge provinciale 14/2011, in cui si sono riconosciute la dislessia, la disortografia e la discalculia come disturbi specifici di apprendimento (DSA), è stato assegnato al sistema scolastico nazionale e provinciale il compito di individuare modalità d’intervento per osservare e valutare le prestazioni scolastiche nei vari ambiti dell’apprendimento interessati dagli stessi: lettura, scrittura e calcolo.

Queste indicazioni operative forniscono informazioni utili alle istituzioni scolastiche e formative in merito alle corrette modalità operative e agli strumenti idonei da adottare sia nella rilevazione precoce, sia nel sup- porto agli studenti con disturbi specifici di apprendimento.

È bene ricordare che le proposte metodologiche in esse contenute sono state declinate dai vari soggetti istituzionali secondo un’ottica multidimensionale che comprende sia l’ambito scolastico che sanitario.

Augurandomi che queste indicazioni operative consentano di intervenire sempre più in un’ottica preventiva e collaborativa migliorando le risposte ai bisogni degli studenti e delle loro famiglie, ringrazio tutti colo- ro che ne hanno reso possibile la realizzazione.

L’ASSESSORE Marta Dalmaso

 

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  • Indicazioni operative provinciali DSA e piattaforma GIADA, circolare prot. 558966 del 15/10/2013 Servizio Istruzione Set. Coordinamento BES.

 

 

 

Sono state definite le indicazioni operative provinciali DSA per la rilevazione precoce nella scuola e l'invio ai Servizi Specialistici approvate con delibera n. 2172 del 15/10/2012.

 

 

 

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