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Diagnosi e trattamento

La diagnosi di un Disturbo Specifico dell'Apprendimento è molto importante, poiché consente il riconoscimento da parte della scuola e dei genitori della condizione di difficoltà, in modo da dare avvio alle misure di compensazioni e di intervento più utili. E' importante che diagnosi e trattamento siano il più possibile precoci.

E' importante sapere che esistono delle linee guida determinate dalla Consensus Conference del 2007 e in quella successiva del 2010, che uniformano i criteri e la tempistica della diagnosi.

I principali criteri diagnostici espressi sono:

“criteri di inclusione”, perché sia accertata una condizione di D.S.A. occorre che siano presenti alcune condizioni:

  • un livello intellettivo nella norma
  • la presenza di una significativa discrepanza rispetto alle attese per età e scolarizzazione nella prestazione relativa alle abilità specifiche di lettura e/o scrittura e/o calcolo.

“criteri di esclusione”, perché sia accertata una condizione di D.S.A. occorre che siano esclusi elementi che potrebbero suggerire altri quadri diagnostici, tra cui:

  • assenza di altre condizioni neurologiche e sensoriali;
  • assenza di condizioni di svantaggio culturale e adeguate opportunità di insegnamento;
  • assenza di condizioni di disagio psicologico primarie.

Alla luce di quanto espresso nelle linee guida si comprende l’importanza di una diagnosi multidisciplinare, che consente quindi di indagare sia i criteri di inclusione che quelli di esclusione. In particolare nella Consensus Conference del 2010 viene espressa la necessità che “il team clinico deve essere multiprofessionale e multidisciplinare e deve includere tra le figure professionali il neuropsichiatra infantile, lo psicologo e il logopedista. Per i soggetti maggiorenni la figura del neuropsichiatra infantile viene sostituita da quella dello specialista medico formato in modo specifico sull’argomento.”

Per quanto riguarda la tempistica vi sono alcune differenze tra i diversi D.S.A..
Una diagnosi di dislessia e disortografia è effettuabile con certezza alla fine della seconda elementare; mentre una diagnosi di discalculia sono al termine della terza elementare. Tali indicazioni temporali sono legate ai tempi di acquisizione degli apprendimenti delle varie abilità. Per esempio le abilità di base della lettura e della scrittura vengono acquisite nei primi due anni di scolarizzazione; attendere la fine della seconda elementare consente di escludere che la difficoltà evidenziata sia imputabile a un rallentamento ma costituisca un effettivo disturbo specifico.
Porre indicazioni di tempo per la diagnosi non significa che non sia utile una valutazione e un trattamento nei primi due anni delle elementari. Al contrario, un intervento precoce nei primi stadi di acquisizione è importantissimo per una buona evoluzione, poiché è in questo periodo che la plasticità neuronale è ancora ampia.

La diagnosi viene svolta somministrando test standardizzati (che hanno un campione “normativo” a cui far riferimento e procedure ben precise). Al termine del percorso di diagnosi il team multiprofessionale è tenuto a fornire un referto scritto.

E’ importante precisare che l’accordo Stato Regioni del 2012 ha definito valide ai fini dell’applicazione delle misure previste dalla legge 170/2010 le diagnosi effettuate:

  • presso i servizi pubblici e gli enti accreditati con il SSN;
  • presso professionisti privati accreditati (ogni regione ha la possibilità di definire i propri criteri di accreditamento, si consiglia di consultare la sezione Normativa della propria regione).

Una volta effettuata la diagnosi valida per l’applicazione della legge 170/2010 è necessario che la famiglia la consegni alla scuola e la faccia protocollare. Infatti è necessario che la diagnosi sia protocollata in segreteria e inserita nel fascicolo personale dell’alunno consegnando gli estremi del protocollo alla famiglia perché si possano mettere in atto tutte le misure previste dalla normativa.

E’ importante ricordare che la diagnosi, oltre a garantire l’accesso alle misure normative previste per gli studenti con D.S.A., è un importante strumento che può orientare il lavoro didattico degli insegnanti e il progetto di trattamento specialistico.

E' sempre auspicabile procedere con un intervento, poiché ci sono margini di miglioramento (indipendenti dalla gravità) e molto spesso la sola compensazione non è sufficiente.
Le linee guida della Consensus Conference indicano che un intervento è tanto più efficace quanto più è precoce e frequente (sarebbe auspicabile poter effettuare incontri almeno 2 volte a settimana).

Un progetto di trattamento si pone come obiettivi:

  • favorire la migliore evoluzione delle competenze, nonostante la presenza di uno specifico deficit;
  • fornire strumenti e strategie alternative di apprendimento;
  • gestire nel modo migliore la situazione di difficoltà;
  • evitare che si formino altre forme di disagio.

Un intervento precoce aiuta a limitare l'effetto “a cascata” sugli apprendimenti: difficoltà nelle prime fasi di acquisizione di lettura, scrittura e calcolo possono a catena determinare difficoltà negli apprendimenti più complessi.
L'intervento deve essere funzionale (agire sull'abilità deficitaria) e di compensazione (fornire strumenti e strategie alternative).
E' importante prevedere un'area di trattamento psicologico: molto spesso, a causa delle frequenti frustrazioni a cui sono soggetti, i soggetti con D.S.A. possono sviluppare difficoltà emotive-relazionali e motivazionali.

Il trattamento deve essere svolto da un operatore formato in psicopatologia dell'apprendimento. 

Non esiste un momento giusto in cui fare il trattamento: prima si inizia a potenziare le difficoltà e meglio è! Può essere attivato alla scuola primaria, ma anche con studenti della scuola secondaria: è importante precisare che il trattamento deve necessariamente essere personalizzato, tarato sulle caratteristiche individuali, identificando obiettivi che rispondano ai bisogni dello studente in base all’età e alla classe frequentata.