Dislessia, un importante studio firmato dal Burlo di Trieste

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Dislessia, un importante studio firmato dal Burlo di Trieste

Messaggioda annac7 » lun nov 25, 2013 8:04 pm

TRIESTE. La rivista internazionale Plos One ha pubblicato un importante studio epidemiologico condotto in Friuli Venezia Giulia che ha dimostrato come la dislessia sia una condizione frequente ma largamente sottostimata. Lo studio è stato condotto dai ricercatori del Servizio di epidemiologia e biostatistica e della Neuropsichiatria infantile del Burlo Garofolo di Trieste, in collaborazione con l'Ufficio scolastico Regionale e grazie a un finanziamento della Direzione centrale salute della Regione Friuli Venezia Giulia. È parte di un più ampio studio nazionale promosso dalle principali associazioni e istituzioni che in Italia si occupano di bambini con dislessia. In Friuli Venezia Giulia sono state coinvolte 94 classi e più di 1500 bambini di 4a elementare, che sono stati seguiti per più di 1 anno e sottoposti a 3 successivi livelli di approfondimento, fino all'eventuale diagnosi finale di dislessia. I risultati dello studio evidenziano che in 4a elementare il 3,1% dei bambini è risultato essere affetto da dislessia e che 2 bambini dislessici su 3 non avevano ancora ricevuto una diagnosi, a un'età in cui il disturbo è già chiaramente identificabile. La dislessia è quindi una condizione frequente ma largamente sottostimata. Un riconoscimento precoce della dislessia è di estrema rilevanza per i bambini che ne sono affetti. È infatti dimostrato che la dislessia è un fattore di rischio specifico per comportamenti ansiosi e depressivi, e per fallimento scolastico, specie durante l'adolescenza. Inoltre, una volta identificato il problema, diverse strategie possono essere attuate per aiutare i bambini dislessici. Ad esempio, una recente ricerca realizzata sempre presso il Burlo ha evidenziato come l'utilizzo di un testo con spaziatura "extra-large" porti ad un miglioramento significativo della prestazione di lettura, senza necessità di alcuna riabilitazione specifica. Si tratta di risultati importanti dal momento che prima di avviare questo studio non si sapeva con precisione quale fosse la reale frequenza di dislessia in Italia in una popolazione scolastica non selezionata. Il dato di sottostima evidenziato è di assoluta novità. Disporre di queste informazioni è fondamentale per una corretta allocazione delle risorse da parte dei Servizi sanitari e della scuola. I risultati ottenuti in Friuli Venezia Giulia potranno essere confermati dallo studio nazionale attualmente in corso in numerose aree e regioni italiane quali Veneto, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Sardegna, Marche, Umbria.
annac7
 
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